
Il SALTERIO AD ACCORDI o PSALTERION nasce come evoluzione della Cetra ad Accordi, di origine bavarese. Con il termine cetra vengono identificati vari strumenti, accomunati dalla comune caratteristica di avere delle corde montate su una cassa di risonanza.
Il Salterio ad accordi, concepito nel 1885 a Markneukirchen (Germania) come strumento folkloristico, ha conosciuto negli ultimi 20 anni un rinnovato interesse nell’ambito liturgico e nella creazione di un repertorio più “classico”, grazie anche all’apporto di numerose trascrizioni e composizioni originali ( M. Godard, J. Berthier, M. Gerentet).
A seguito del rinnovamento liturgico conciliare il Salterio conosce una prima diffusione soprattutto nell’ambito monastico come strumento adatto ad accompagnare il canto dei salmi.

Inizialmente si tratta di una cetra fornita di pochi accordi fissi, ma, dopo vari tentativi, nel 1985, viene ideato uno strumento con la caratteristica di poter suonare in tutte le tonalità mediante l’ausilio di modulatori che modificano la tensione del III grado di ogni accordo.
Esso viene chiamato Psalterion, dal monaco francese P. Patrice del monastero di En Calcat, che lo ha inventato.
Destinato quindi ad un USO LITURGICO (nelle comunità religiose, in gruppi di preghiera, nelle veglie, in parrocchia), il Salterio è particolarmente indicato per accompagnare la salmodia e il canto.

Un contributo notevole a questo utilizzo è stato offerto da un liutaio italiano, Luca Panetti (
www.lucapanetti.com) il quale ha ulteriormente migliorato la tecnica costruttiva e la “voce” dello strumento grazie ad un rivoluzionario brevetto che risolve il problema dei modulatori mediante la variazione meccanica della lunghezza vibrante delle corde.